Terme imperiali, castello aragonese e porto: una mezza giornata nel cuore dell'antica Baiae.
Baia fu una delle località di villeggiatura più celebri del mondo romano: qui senatori e imperatori costruirono ville e grandi complessi termali sfruttando le acque calde di origine vulcanica. Il bradisismo, il lento sollevarsi e abbassarsi del suolo flegreo, ha portato sott'acqua una parte consistente della città antica, oggi tutelata come area marina protetta.
Il grande complesso terrazzato che scende verso il mare conserva ambienti termali di età imperiale, tra cui il cosiddetto Tempio di Mercurio con la sua cupola. È il nucleo monumentale dell'antica Baiae.
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La fortezza, costruita alla fine del Quattrocento e più volte rimaneggiata, ospita il Museo archeologico dei Campi Flegrei, dove sono ricomposti il Sacello degli Augustali di Miseno e il ninfeo sommerso di Punta Epitaffio.
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Dal porto partono le imbarcazioni con fondo trasparente e le immersioni verso il parco sommerso. È anche il punto migliore per capire la forma della baia antica, chiusa fra il castello e Punta Epitaffio.
Dalla terrazza presso il castello lo sguardo abbraccia il golfo di Pozzuoli, il promontorio di Miseno e, nelle giornate limpide, le isole di Procida e Ischia.
Le strade, le ville e i mosaici dell'antica Baiae sprofondati per il bradisismo formano oggi il Parco archeologico sommerso di Baia, area marina protetta. Non è una tappa da percorrere a piedi: si visita esclusivamente in immersione o con imbarcazioni autorizzate.
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